Rodrigo Sorogoyen è una delle voci più potenti e riconoscibili del nuovo cinema spagnolo. Nato a Madrid nel 1981, si è affermato per la sua capacità di coniugare realismo sociale e tensione psicologica, in un linguaggio cinematografico asciutto, nervoso e profondamente immersivo.
La sua carriera prende slancio con El reino (2018), thriller politico che gli vale 7 Premi Goya, e si consolida con Madre (2019), presentato a Venezia. Ma è con As Bestas (2022) che raggiunge la maturità espressiva, dirigendo un film potente e disturbante, capace di scavare negli abissi dell’animo umano e della convivenza impossibile.
Nel film emerge la sua straordinaria abilità nel costruire tensione attraverso lo sguardo e il non detto, valorizzando le performance degli attori e l’uso espressivo dei paesaggi.
Sorogoyen scrive spesso i suoi film insieme alla sceneggiatrice Isabel Peña, con cui forma un sodalizio artistico solido e riconosciuto, in grado di raccontare conflitti morali e sociali con profondità rara.
As Bestas ha ricevuto 9 Premi Goya tra cui miglior film, regia e sceneggiatura, e ha conquistato il Premio César come miglior film straniero, consacrando Sorogoyen come uno dei registi europei più interessanti della sua generazione.