Un regista olandese noto per il suo stile audace e provocatorio, capace di unire contenuti espliciti a una satira sociale pungente.
Dopo aver raggiunto il successo nei Paesi Bassi con film come “Turkish Delight” (1973) e “Soldier of Orange” (1977), si trasferisce a Hollywood, dove realizza opere iconiche come “RoboCop” (1987), “Atto di forza” (1990) e il cult “Basic Instinct” (1992). Il suo cinema è caratterizzato da una fusione di violenza grafica, erotismo e critica sociale, elementi che emergono anche nel controverso “Showgirls” (1995).
Negli ultimi anni, Verhoeven è tornato a lavorare in Europa, dirigendo film acclamati come “Elle” (2016), vincitore di un Golden Globe, e “Benedetta” (2021), che esplora i confini tra fede, desiderio e potere.
Con uno stile iconoclasta e anticonformista, Paul Verhoeven continua a essere una delle voci più distintive e irriverenti del cinema contemporaneo.